Non avevo mai mangiato una crèpe salata, prima.
Non ho potuto più farne a meno, dopo.

Ormai sapete tutto dei macaròns, del lievito madre e dei fiori in insalata e covate piuttosto un irreprimibile desiderio di utilizzare perle di tapioca o di possedere una fava tonka. Conosco il problema, molto da vicino, e conosco le lunghe e spesso infruttuose ricerche per appropriarsi di un cuore di palma o di un po' di acqua di rose.
Di questi Eldorado per noi palatomani per fortuna ce n'è più di quel che si crede. Se vivete a Roma per esempio, ma anche solo se siete di passaggio, andate da Castroni a fare scorta di meraviglie:la vetrina non potrà non colpirvi già da fuori, e non solo per le bellezze che riflette.
Più che eleganti strabordanti, le vetrine già alla prima occhiata vi lusingano con il gran numero e la varietà di prodotti esposti, disordinatamente e in abbondanza come un vero bottino; il messaggio è chiaro: "qui abbiamo di tutto". Ed è proprio vero.




I prezzi? Stranamente più che abbordabili. Roma è una metropoli che importa in grandi quantità e ha un grande smercio di qualsiasi genere di consumo e questo le consente di restare relativamente economica: nella mia Firenze certe raffinatezze hanno ben altro prezzo. Generalmente doppio.
(Per la cronaca a Firenze una botteghina ben fornita, d'atmosfera ed ovviamente esosa è questa ma vale decisamente una o più visite.)