29 ottobre 2009

La baciocca ligure




Avete mai avuto i muratori in casa? Immagino che a molti sia capitato.
Avete presente quel momento in cui dopo aver per giorni calpestato polvere, mangiato polvere, respirato polvere, sembra che l'incubo stia per finire e iniziate a riappropriarvi delle vecchie abitudini?
Avete appena ripulito la cucina,i bagni e i pavimenti e generalmente in quel momento si scopre che c'è quella cosetta da aggiustare, quella traccia ancora da fare, quel lavoretto che sarebbe insensato rimandare.

18 ottobre 2009

Tiramisù alla banana




Lo sapevo che andava così.

Ho in canna questa ricetta dall'estate, già da un mesetto le foto aspettano sul computer, il post mi ronza in testa da qualche settimana, da quando ho visto il contest a tema di Francesca V: tiramisù, ed eccomi a postare a meno di un'ora dalla scadenza della raccolta...

Bando alle ciance allora e veniamo alla ricetta.
Ho usato la "crema a occhio" invece della crema pasticcera classica perché volevo che il sapore dell'uovo fosse ben presente, come accade nel tiramisù classico con le uova crude.
La gelatina non è necessaria ma aggiunge consistenza alla copertura e rende più facile la porzionatura.

15 ottobre 2009

Dolci ricicli: pirottini ai marshmallows e cioccolato bianco.





Cosa fare degli avanzi di una torta?
Risposte possibili: "Perché, avanza?"
"Ovvio, mangiarli come il resto della torta"
"Ma che razza di domande inutili vai facendo?"


Mi spiego meglio, immaginate questa situazione.

Che ci fate con la zucca? Storia di una zucca di metà ottobre.

E' davvero ottobre, non ne ero del tutto convinta. Ma ci sono le prime pozze da evitare, le prime scarpe chiuse a chiedere misura ai passi disinvolti dell'estate. L'Arno è tornato torbido e Firenze trionfa negli sguardi dei passanti, sopraffatti dalla sua più dolce luce d'oro.  


7 ottobre 2009

Ultimi sapori d'estate. Bavarese alla pesca bianca e acqua di rose.





Quando ero bambina amavo particolarmente le pesche bianche per la loro fragranza antica, elegante: che un frutto potesse profumare come un fiore mi sembrava senza dubbio una magia; una di quelle magie vere di cui i giardini, le strade e i volti sono pieni finché ce le vogliamo vedere. Allora avevo gusti più semplici e pensavo che un frutto che odorava di rosa non potesse chiedere altro alla natura.

6 ottobre 2009

Pomodori alla romana? Quasi. Storia di una sabina.

Avete presente gli antichi romani? Quelli che quando non erano impegnati a conquistare il mondo conosciuto o a costruire strade ed acquedotti si aggiravano nei dintorni di Roma per prendere il fresco e riportarsi a casa le sabine? La sabina del titolo è proprio una di quelle, e inaspettatamente con questa storia c'entra.


Volevo farli da tempo i pomodori alla romana, un primo scambio di confidenze tra me e questa città che potrebbe diventare la mia prossima casa. Poi mentre li preparavo mi è tornato in mente come si fa il risotto in Abruzzo, come lo facevano la nonna e la bisnonna, con i dadini di mozzarella dentro e quell'antica usanza di profumare il riso con il limone.
E ho pensato che non era troppo grave fare una piccola aggiunta: in fondo la contaminazione della cucina romana dev'essere iniziata con quella sabina...



Chiamiamoli allora pomodori alla sabina, con in mente quella famosa sabina rapita che, arrivata a Roma, forse quando si metteva ai fornelli aggiungeva alle sue ricette profumi e ricordi della sua terra d'origine.