Avete presente gli antichi romani? Quelli che quando non erano impegnati a conquistare il mondo conosciuto o a costruire strade ed acquedotti si aggiravano nei dintorni di Roma per prendere il fresco e riportarsi a casa le sabine? La sabina del titolo è proprio una di quelle, e inaspettatamente con questa storia c'entra.
Volevo farli da tempo i pomodori alla romana, un primo scambio di confidenze tra me e questa città che potrebbe diventare la mia prossima casa. Poi mentre li preparavo mi è tornato in mente come si fa il risotto in Abruzzo, come lo facevano la nonna e la bisnonna, con i dadini di mozzarella dentro e quell'antica usanza di profumare il riso con il limone.
E ho pensato che non era troppo grave fare una piccola aggiunta: in fondo la contaminazione della cucina romana dev'essere iniziata con quella sabina...
Chiamiamoli allora pomodori alla sabina, con in mente quella famosa sabina rapita che, arrivata a Roma, forse quando si metteva ai fornelli aggiungeva alle sue ricette profumi e ricordi della sua terra d'origine.