Avete già incartato _tutti_ i regali? Anche quelli per gli amici? Allora come non detto. Se invece avete ancora una bottiglia da gestire e non volete comprare l’esosa “busta da vino”, ecco un’idea last minute per incartarla al riparo da svolazzi pasquali.
24 dicembre 2012
Incartare una bottiglia si può. In due minuti netti.
Avete già incartato _tutti_ i regali? Anche quelli per gli amici? Allora come non detto. Se invece avete ancora una bottiglia da gestire e non volete comprare l’esosa “busta da vino”, ecco un’idea last minute per incartarla al riparo da svolazzi pasquali.
Non è Natale senza… un giro di twine.
Se anche voi avete detto basta alla decorazione selvaggia, una matassina di questo spago vi salva la tavola delle feste e vi risparmia di bonificare periodicamente il pavimento da aghi che cadono, bacche che rotolano e palle che si rompono al momento sbagliato.
Palle di vetro, intendo.
Giochino della vigilia, non è Natale senza… la musica giusta. Qual è la vostra?
Ecco la mia top five:
Let me go home, Michael Bublé
Il perfetto ritornello strappalacrime se Stansted chiude per neve.
Ascoltare davanti a Skype.
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19 dicembre 2012
Due buoni motivi per non fare una corona dell’avvento. E qualche dritta su come farla se proprio ci tenete.
Duecentonovantatre chilometri di autostrada, una sessione di tre ore in launderette incastrata tra il pranzo dai genitori e il tè dai suoceri e la pioggia che ricomincia a picchiettare sui vetri della macchina. Da scaricare. “Ce la facciamo a fare un saltino all’Ikea?” Pronunciare con simulata nonchalance. Aggiungere con malinconia “E’ che domani è tardi per accendere la corona dell’avvento”. Se invece di schiacciare il pulsante di espulsione violenta del passeggero la risposta che ottenete è “va bene, ma andiamo diretti al reparto candele” preparate le carte per la beatificazione. Chiusa la parentesi.
La prima domenica mi sono accontentata di una corona last minute: il coperchio rigirato di una scatola di pepparkakor come vassoio luccicante e le candele numerate prese con lo sconto dell'ultimo giorno. Potevo archiviarla come nordic-minimal e andare oltre. Ma, no. Dovevo passare da “ho comprafo du’ candele all’IKEA” a “ho fatto la corona di Natale”. E' dalla prima volta che ho sentito Oscar dire “ahora se prende la espunia da florista” che aspettavo il momento buono.
17 dicembre 2012
Tornare a casa con un sacco di novità. E trovare un’epidemia di ice cream concept store da non perdere!
“E’ che il tuo era un blog di cucina e una cucina a Londra non ce l’avevi”.
Per non parlare di una vita al di fuori del design, di una frusta elettrica o di un mercato dove comprare bietole fresche senza lasciare in pegno un rene. Considerando che ho portato in borsa per nove mesi gallette di avena come modulo base della mia alimentazione questa potrebbe essere una spiegazione.
“L’hai già detto, anche delle gallette. Quando mai tu qui hai parlato solo di cucina? Trovane un’altra di scusa per favore”
14 dicembre 2012
#leaveamessageday 2012 aiuta i bambini del Meyer!
“Non aspettare domani. Sorridi oggi. Che non mi è ancora riuscito di beccarti mentre mi ricami la fiancata della macchina. La vita è breve.” Tor Vergata, parabrezza di dieci macchine in una strada senza sfondo.
Avete anche voi un paio di messaggi al vetriolo che vorreste proprio far arrivare a destinazione? Allora teneteli in canna per un altro giorno perché oggi tocca a quelli buoni.
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